Cosa mettere in valigia per un viaggio di gruppo: la lista del coordinatore

La lista base per qualsiasi viaggio di gruppo, le liste per clima (deserto, tropici, isole, città d'inverno), la regola del bagaglio e le cose che si dimenticano sempre.

Un mese prima di ogni partenza Woyage manda la lista di cosa portare, costruita sul clima e sulle attività di quel viaggio; questo articolo è la versione generale, quella da cui partire quando si prenota. Ha una regola che vale per tutte le destinazioni: in un viaggio di gruppo la valigia la si porta da soli tra un hotel e l’altro, e i trasferimenti si fanno in minibus, in treno veloce o in barca, dove una valigia da 30 chili è un problema di tutti. Meno è meglio.

La regola del bagaglio

Il bagaglio incluso è scritto nella scheda di ogni viaggio: in alcuni c’è il bagaglio a mano (8/10 kg) più lo stiva, in altri (Giordania, per esempio) solo il bagaglio a mano. Vale la pena leggerlo prima di comprare la valigia. In ogni caso: una valigia media con le ruote o uno zaino da 40-50 litri, più uno zainetto per le giornate; i liquidi sotto i 100 ml nel bagaglio a mano; i farmaci, i documenti, il caricabatterie e un cambio nello zainetto, perché il bagaglio in stiva a volte arriva il giorno dopo. Nei viaggi con i treni veloci (Giappone, Cina) i bagagli grandi hanno posti limitati: una valigia media è la misura giusta.

La lista base, per ogni viaggio

  • Documenti: passaporto (sei mesi di validità residua) o carta d’identità dove basta, una copia su carta e una sul telefono; l’ESTA stampata per gli Stati Uniti; la tessera sanitaria; la carta di credito e una seconda carta di riserva; qualche contante in euro.
  • Tecnologia: telefono, caricabatterie, power bank (in cabina, non in stiva), adattatore universale (il Giappone e gli Stati Uniti usano le prese piatte, il Regno Unito e Dubai quelle a tre poli, la Thailandia e la Cina varie), auricolari, eSIM o roaming attivato.
  • Farmacia: i farmaci abituali con la prescrizione, antidolorifico, antidiarroico, fermenti, cerotti, disinfettante, antistaminico, repellente dove servono le zanzare.
  • Igiene: il necessario in formato viaggio, crema solare, salviette, gel igienizzante, fazzoletti (in Asia i bagni pubblici spesso non li hanno).
  • Abbigliamento: scarpe comode già usate (si cammina 10-15 chilometri al giorno), strati, un capo elegante per una cena, un k-way, il costume sempre, un sarong o un foulard per i luoghi sacri.
  • Utili: borraccia, tappi per le orecchie e mascherina per il volo, cuscino da collo, una borsa pieghevole per i souvenir, un lucchetto, la penna per i moduli d’arrivo.

Per clima e destinazione

Deserto e Medio Oriente: Giordania, Oman, Dubai, Qatar

Abiti leggeri e coprenti (spalle e ginocchia coperte nei luoghi pubblici e religiosi), un foulard per la testa nel deserto e per le moschee, cappello, occhiali, crema solare; per la notte nel Wadi Rum in bubble e per le sere nel deserto, un pile o un piumino leggero da ottobre a marzo. Scarpe da trekking per Petra, scarpe da acqua per il Mar Morto, costume e maschera per Aqaba e Daymaniyat. Un abito coperto e leggero per le donne risolve moschea, souk e ristorante.

Tropici: Bali, Thailandia

Abiti di cotone e lino, un k-way leggero per gli acquazzoni, sandali e scarpe da acqua, costume, un sarong (serve nei templi e in spiaggia), repellente, una felpa per l’aria condizionata di treni e centri commerciali, scarpe da trekking leggere per le cascate e Nusa Penida. Niente jeans: con l’umidità non asciugano mai.

Giappone e Cina

Strati: in primavera e autunno giacca e felpa, d’inverno piumino, d’estate caldo umido. Scarpe comodissime e facili da togliere (nei templi, nei ryokan e in molti ristoranti si entra scalzi) e calzini senza buchi. Un asciugamano piccolo (i bagni pubblici non hanno la carta per le mani), contanti in yen per i templi e i mercati, la Suica sul telefono. In Cina la VPN installata prima di partire e Alipay con la carta collegata.

New York e l’Ovest americano d’inverno

A New York tra dicembre e febbraio: piumino, cappello, guanti, sciarpa, scarpe impermeabili, e strati sotto, perché i riscaldamenti sono a 24 gradi. Nell’Ovest americano in primavera e autunno: una giacca per le mattine a Bryce (a 2.400 metri, sotto zero all’alba), maglietta nel pomeriggio a Page, scarpe da trekking per i sentieri, cappello e borraccia grande per la Death Valley.

Isole atlantiche: Madeira e Tenerife

Il clima è mite ma cambia in un’ora: scarpe da trekking con suola buona per le levadas e Anaga, giacca antipioggia, un pile per il Pico do Arieiro e il Teide (10-15 gradi meno che al mare), costume per le piscine naturali, una torcia per i tunnel delle levadas, bastoncini pieghevoli per chi li usa. Basta la carta d’identità.

Le cose che si dimenticano sempre

  • L’adattatore per le prese (si compra in aeroporto a tre volte il prezzo).
  • Il caricabatterie lasciato nella presa dell’hotel: controllare la camera prima di ogni check-out.
  • La crema solare d’inverno: a Dubai, in Giordania e nel deserto americano il sole di dicembre brucia.
  • Un capo coprente per i luoghi sacri, anche a Bali e in Thailandia dove si gira in pantaloncini.
  • I farmaci in quantità per tutto il viaggio più due giorni, nel bagaglio a mano.
  • Una copia del passaporto separata dal passaporto.
  • Il costume: serve quasi ovunque, anche a New York (le piscine degli hotel) e in Giappone (gli onsen).

Cosa non portare

Più di tre paia di scarpe; vestiti “nel caso”; l’asciugacapelli (c’è in ogni hotel 4 e 5 stelle); i libri di carta per due settimane (un e-reader); gioielli di valore; droni senza aver controllato le regole (in molti Paesi serve un permesso e in alcuni sono vietati); e nei Paesi del Golfo e in Giappone alcuni farmaci con principi attivi regolamentati (la codeina, alcuni decongestionanti): meglio verificare prima.

Prima di partire

Un mese prima arriva da Woyage l’email con l’itinerario definitivo, gli operativi dei voli e la lista di cosa portare per quel viaggio; quindici giorni prima si apre il gruppo WhatsApp, dove il coordinatore risponde alle domande sulla valigia e i compagni di viaggio si coordinano su chi porta cosa. Le domande sul bagaglio incluso e sui documenti hanno risposta anche nelle domande frequenti.

Domande frequenti

Quanto bagaglio posso portare in un viaggio di gruppo?

Quello indicato nella scheda del viaggio: bagaglio a mano da 8/10 kg in tutti, lo stiva in molti. Una valigia media con le ruote o uno zaino da 40-50 litri è la misura giusta.

Serve il bagaglio a mano o la valigia?

Una valigia media o uno zaino in stiva dove è incluso, più uno zainetto in cabina con documenti, farmaci, caricabatterie e un cambio.

Che adattatore serve?

Un adattatore universale copre tutte le destinazioni Woyage: prese piatte in Giappone e Stati Uniti, a tre poli a Dubai e in Qatar, europee a Madeira, Tenerife e in Giordania (dove convivono con quelle inglesi).

Cosa serve per i templi e le moschee?

Spalle e ginocchia coperte e, nelle moschee, il capo coperto per le donne: un sarong o un foulard leggero nello zaino risolve tutto.

Quando ricevo la lista di cosa portare?

Un mese prima della partenza, nell’email con l’itinerario definitivo e gli operativi dei voli.

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