Tenerife è l’isola dove in un’ora di auto si passa dalle spiagge a 25 gradi a un deserto di lava a 2.300 metri, e in un’altra ora a una foresta di alloro avvolta nella nebbia. È la più grande delle Canarie, ha il vulcano più alto di Spagna e due facce, il nord verde e il sud secco, che si visitano insieme. Il viaggio di gruppo a Tenerife di Woyage dura 8 giorni e le mette tutte in fila; qui il percorso giorno per giorno, come si arriva al Teide e cosa si può aggiungere.
Giorno 1: l’arrivo
Volo da Milano o Roma, quattro ore e mezza, e basta la carta d’identità: Tenerife è Spagna. La prima sera è per il gruppo, la cena e il primo tramonto sull’Atlantico.
Giorno 2: spiagge e tramonti selvaggi
Si comincia dal mare. Las Teresitas, vicino a Santa Cruz, è la spiaggia da cartolina dell’isola, con la sabbia dorata (portata dal Sahara negli anni Settanta) e le palme; le spiagge vere di Tenerife sono però nere, di sabbia vulcanica: Benijo, sotto le montagne di Anaga, con i faraglioni e le onde, è quella del tramonto.
Giorno 3: il Teide, tra vulcani e spiagge
Il Parco Nazionale del Teide è un cratere di 17 chilometri di diametro a 2.000 metri, con il cono del vulcano (3.715 metri, la cima della Spagna) in mezzo e intorno colate di lava, rocce gialle e rosse, il deserto delle Cañadas e i Roques de García, le guglie di roccia che si vedono sulle banconote da mille pesetas. Si sale in auto dalla strada TF-21 da La Orotava, attraverso la pineta e poi sopra le nuvole; da lassù, nei giorni limpidi, si vedono La Gomera, La Palma e Gran Canaria. Chi vuole prende la funivia fino a 3.555 metri (da prenotare online, con giacca anche d’estate: lassù fa 10 gradi meno che al mare); per gli ultimi 160 metri fino alla vetta serve un permesso gratuito del parco, da chiedere con mesi di anticipo e sempre esaurito. Nel pomeriggio si scende al mare: in mezz’ora si passa dai 2.300 metri alla spiaggia.
Giorno 4: la costa sud
La costa sud è quella del sole garantito: Los Cristianos e Las Américas con le spiagge e il lungomare, El Médano con il vento e i kitesurf sotto la Montaña Roja, le scogliere di Los Gigantes, pareti di 600 metri che cadono nell’oceano. Da qui partono le barche per i cetacei: nel canale tra Tenerife e La Gomera vivono tutto l’anno globicefali e tursiopi, e un’uscita di due-tre ore li trova quasi sempre (facoltativa).
Giorno 5: foreste mistiche e borghi storici
Il Parco rurale di Anaga, nel nord-est, è la parte più antica dell’isola: montagne scoscese coperte di laurisilva, la foresta di alloro che sopravvive dal Terziario, con i sentieri nella nebbia (il Sendero de los Sentidos, facile, a Cruz del Carmen) e i villaggi aggrappati ai crinali, come Taganana e Chinamada con le case nella roccia. Al ritorno i borghi: La Laguna, la vecchia capitale, patrimonio UNESCO con le case coloniali colorate, e La Orotava con i balconi di legno delle Canarie.
Giorno 6: Punta de Teno e il tramonto a Garachico
All’estremità nord-ovest, la strada tra le scogliere (chiusa alle auto private nei weekend, si entra con navetta o taxi) porta al faro di Punta de Teno, in fondo al mondo, con la vista sulle pareti di Los Gigantes dall’alto. Garachico era il porto dell’isola fino all’eruzione del 1706 che lo seppellì: oggi è il borgo più bello di Tenerife, con le piscine naturali di El Caletón scavate nella lava di allora, dove si fa il bagno tra le rocce nere, e il tramonto dai balconi di pietra sul mare.
Giorno 7: Masca e l’ultimo tuffo
Masca è un villaggio di dieci case su un crinale tra le montagne di Teno, raggiunto da una strada a tornanti che è già l’attrazione. Da qui parte la gola di Masca, il barranco che scende al mare in tre ore (con permesso e prenotazione, e con la barca per tornare): il viaggio arriva al villaggio e ai belvedere, la discesa è per chi la vuole. L’ultimo pomeriggio è un tuffo, nelle piscine naturali o in spiaggia.
Giorno 8: il rientro
Volo per l’Italia, con il sale ancora addosso.
Cosa aggiungere: La Gomera e le balene
Da Los Cristianos il traghetto porta a La Gomera in 50 minuti: l’isola rotonda con il Parco di Garajonay, altra laurisilva UNESCO, i terrazzamenti e il silbo, il linguaggio fischiato. È una giornata intera, da fare con un’auto o un tour sull’isola, e non è nel programma: si può organizzare nel tempo libero. Lo stesso vale per l’uscita per le balene da Los Gigantes, 25-40 € a persona, e per la funivia del Teide, 40 € andata e ritorno.
Il viaggio in pratica
Il viaggio di gruppo a Tenerife costa 1.990 € a persona, con il volo da Milano o Roma, gli hotel 4 e 5 stelle, colazioni e cene, i trasferimenti con carburante, pedaggi e parcheggi, le attività dell’itinerario, l’assicurazione e il coordinatore dall’Italia; le partenze di novembre e dicembre 2026 (quella di Capodanno è esaurita) e le prossime sono nella pagina dei viaggi di gruppo a Tenerife. Il clima e i costi sono in quando andare a Tenerife e quanto costa.
Domande frequenti
Come si arriva al Teide?
In auto o minibus dalle strade TF-21 (da La Orotava o da Vilaflor) e TF-24 (da La Laguna) fino al parco a 2.000-2.300 metri; la funivia sale a 3.555 metri, e la vetta richiede un permesso gratuito del parco da chiedere mesi prima.
Quanti giorni servono per Tenerife?
Una settimana per il Teide, le due coste, Anaga, Teno e i borghi; in quattro giorni si vede il Teide, una spiaggia e Anaga.
Si può fare il bagno a Tenerife in inverno?
Sì, soprattutto al sud: 20-23 gradi di giorno e il mare a 19-20. Le piscine naturali di Garachico sono più fredde ma si usano tutto l’anno.
Quanto dista La Gomera da Tenerife?
50 minuti di traghetto da Los Cristianos: si visita in giornata, con un’auto o un tour sull’isola.
Serve il passaporto per Tenerife?
No, Tenerife è Spagna e Unione Europea: basta la carta d’identità valida per l’espatrio.