Dubai e Abu Dhabi: cosa vedere in 6 giorni (e perché Dubai è una delle migliori destinazioni al mondo)

Dubai e Abu Dhabi: cosa vedere in 6 giorni (e perché Dubai è una delle migliori destinazioni al mondo)

Perché Dubai merita un posto in ogni lista, cosa vedere in sei giorni tra Dubai e Abu Dhabi con il viaggio di gruppo Woyage, e le regole da conoscere su alcol e abbigliamento.

Perché visitare Dubai? Ebbene sì, a costo di prendermi qualche parolina non troppo carina, oggi vi spiego perché, a parer mio, Dubai è una meta assurda che merita davvero di essere su qualsiasi bucket list. So cosa state pensando: troppo finta, troppo cara, troppo cemento. Ma la verità è che Dubai è molto di più. E se glielo permetti, ti potrà sorprendere in ogni angolo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. In fondo all’articolo c’è anche cosa vedere in sei giorni tra Dubai e Abu Dhabi, con il viaggio di gruppo negli Emirati Arabi di Woyage.

Dubai ha tutto, no anzi, ha molto di più

La prima cosa da chiarire è che Dubai non è solo la città. Non è solo grattacieli, luci e centri commerciali. Fuori dal centro ci sono wadi nascosti tra le montagne, canyon da esplorare a piedi o in jeep, e un deserto immenso che al tramonto diventa oro liquido. Dormire sotto le stelle in una tenda tra le dune è un’esperienza che rivaleggia con qualsiasi notte nel Sahara. E poi c’è il mare. Acqua calda e cristallina, spiagge pulite, lunghe, aperte. Alcune sono mondane, altre isolate e romantiche. Alcune attrezzate, altre completamente libere. C’è un lato balneare di Dubai che pochi raccontano, ma che vale davvero la pena vivere.

E poi, parliamo di cibo. Dubai è un paradiso gastronomico. Puoi mangiare street food a due euro o farti servire sushi su un rooftop con vista Burj Khalifa. Cucina araba, indiana, persiana, libanese, asiatica, fusion, americana, plant-based: c’è tutto, e sempre, a ogni ora. E se sai dove cercare, scoprirai che Dubai può essere anche economica. Basta allontanarsi un po’ dai soliti indirizzi da copertina, e ti ritroverai a mangiare in posti frequentati dai locali, con porzioni enormi e conti ridicoli. Anche per dormire vale lo stesso discorso: sì, ci sono hotel extralusso, ma anche boutique hotel accessibili, airbnb raffinati, e sistemazioni vista skyline a prezzi incredibilmente onesti. La qualità della vita qui può essere altissima, anche con budget contenuti.

Dinamismo puro: la città che non sta mai ferma

Dubai cambia. In continuazione. Ogni mese nascono nuovi quartieri, concept store, gallerie, mercatini, aree pedonali, musei, locali notturni, bar panoramici, giardini verticali. Ci sono interi distretti come Alserkal Avenue, Box Park, City Walk, Jumeirah Islands che sembrano piccoli mondi a sé, ognuno con un’estetica, una vibrazione e una storia tutta sua. E non sono affollati, non sono caotici. Alcuni sono ancora segreti, frequentati da designer, creativi, gente del posto. Ci sono angoli romantici, scorci poetici, strade che sembrano disegnate per ispirare e rigenerare. Ogni volta che ci torno, ne scopro uno nuovo.

E poi c’è l’energia. Dubai vibra. Lo senti nei tramonti di Dubai Marina, dove grattacieli e mare convivono in armonia, nei colori della nuova Jumeirah Beach, nei chioschi di gelato che spuntano sulla sabbia, nella passeggiata che porta fino a Bluewaters, con la ruota panoramica più grande del mondo che si accende al calare del sole. È una città che non dorme, ma non è mai invadente. Una città che ti invita a vivere al massimo, ma che ti lascia sempre la libertà di scegliere il tuo ritmo. Adrenalina, relax, ispirazione, business, arte, shopping, cultura, natura, benessere: c’è tutto. E tutto convive, sorprendentemente bene.

Cosa vedere a Dubai in 6 giorni: l’itinerario Woyage

Il viaggio di gruppo a Dubai di Woyage dura 6 giorni e mette insieme le due Dubai, quella vecchia e quella verticale, con una giornata ad Abu Dhabi e una sera nel deserto:

  • Al Fahidi e il Creek: il quartiere storico con le torri del vento, i vicoli e le gallerie, e di fronte, oltre il Creek, i souk delle spezie e dell’oro di Deira, da raggiungere in abra, la barca di legno da un dirham.
  • Il Dubai Mall e il Burj Khalifa: il centro commerciale con l’acquario e le fontane danzanti, e la salita al 124° piano del grattacielo più alto del mondo al tramonto, quando la città si accende sotto i piedi.
  • Il Miracle Garden: 150 milioni di fiori in sculture e archi, aperto da novembre a maggio.
  • Palm Jumeirah: l’Atlantis in fondo alla palma artificiale e The View at The Palm, l’osservatorio al 52° piano da cui la palma si vede intera.
  • La Moschea Sheikh Zayed ad Abu Dhabi: marmo bianco, 82 cupole, il tappeto annodato a mano più grande del mondo, i lampadari di cristallo. Si visita con abiti coperti (forniti all’ingresso) ed è gratuita.
  • La cena nel deserto: non il safari con i cammelli in fila, ma una cena elegante tra le dune sotto le stelle.
  • I beach club e Ain Dubai: una giornata di piscina e mare in un beach club, e la chiusura con la ruota panoramica di Bluewaters, le cene vista skyline e il drink al tramonto.

Chi vuole di più sceglie Emirati Arabi a 360°, 11 giorni che aggiungono Sharjah con il Museo della Civiltà Islamica, l’oasi di Al Ain con il forte di Al Jahili e il Jebel Hafeet, il dune bashing nel deserto, il Museo del Futuro e due giorni ad Abu Dhabi con Qasr Al Watan, la Corniche e l’Observation Deck at 300.

Abu Dhabi, la capitale

A un’ora e mezza di strada da Dubai, Abu Dhabi è più tranquilla, più verde e più istituzionale: la Moschea Sheikh Zayed è il motivo per andarci, ma vale una giornata intera con il Louvre Abu Dhabi di Jean Nouvel sull’isola di Saadiyat, con la cupola di stelle e le opere in prestito da Parigi; il palazzo presidenziale Qasr Al Watan, aperto al pubblico; la Corniche e, per chi ama la velocità, Ferrari World sull’isola di Yas. Nel viaggio di 6 giorni Abu Dhabi è la moschea; in Emirati Arabi a 360° sono due giorni.

Le regole da conoscere: alcol, abbigliamento, comportamento

  • Alcol: si beve nei bar, nei ristoranti e nei club degli hotel e nei locali autorizzati, che a Dubai sono moltissimi; non per strada né in spiaggia, e l’ubriachezza in pubblico è reato. Nei supermercati non si vende; durante il Ramadan si serve solo negli hotel.
  • Abbigliamento: nei centri commerciali, nei souk e nei quartieri storici spalle e ginocchia coperte; in spiaggia, in piscina e nei beach club costume normale; nella moschea abaya e velo per le donne, pantaloni lunghi per gli uomini, forniti all’ingresso.
  • In pubblico: niente effusioni, niente gesti o parolacce (sono multati), niente foto a persone senza permesso, soprattutto donne, né a edifici governativi. Le coppie non sposate possono condividere la camera.
  • Ramadan: nel 2027 indicativamente dall’8 febbraio al 9 marzo; di giorno non si mangia, beve o fuma in pubblico, i ristoranti servono dietro i paraventi, la sera la città si anima con gli iftar.
  • Visto: per i cittadini italiani è gratuito all’arrivo, valido 90 giorni; serve il passaporto con sei mesi di validità.

Il viaggio in pratica

Il viaggio di gruppo a Dubai di 6 giorni costa da 2.790 € a persona, con volo da Milano o Roma, hotel 4 e 5 stelle, colazioni e cene, trasferimenti privati, gli ingressi (Burj Khalifa, Miracle Garden, The View, la cena nel deserto), l’assicurazione e il coordinatore dall’Italia. Le prossime date sono nell’elenco delle partenze in fondo all’articolo; gli altri viaggi negli Emirati sono nella pagina dei viaggi di gruppo negli Emirati Arabi; il clima mese per mese è in quando andare a Dubai e i conti in quanto costa un viaggio a Dubai.

Perché, alla fine, Dubai

Dubai è una città che si fa vivere. Che ti assorbe, ti stimola, ti trasforma. Forse non è per tutti, forse non è per sempre. Ma una volta nella vita va vista. E non solo vista: va capita. Va vissuta a fondo, senza pregiudizi. Perché Dubai non è una meta da cartolina, è un’esperienza. E se ti lasci andare, può diventare una delle più belle della tua vita, trust me, entra nel team “Dubai lovers”, non te ne pentirai.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per Dubai?

Quattro giorni pieni per Dubai, cinque con Abu Dhabi: il viaggio Woyage di 6 giorni con i voli li copre. Per Sharjah, Al Ain e due giorni ad Abu Dhabi servono 11 giorni.

Si può bere alcol a Dubai?

Sì, nei bar e ristoranti degli hotel e nei locali autorizzati; non in strada né in spiaggia, e non si compra nei supermercati.

Come ci si veste a Dubai?

Spalle e ginocchia coperte nei centri commerciali, nei souk e nei luoghi pubblici; costume in spiaggia e nei beach club; abiti forniti all’ingresso della moschea.

Abu Dhabi si visita in giornata da Dubai?

Sì, è a un’ora e mezza di strada: la Moschea Sheikh Zayed e il Louvre stanno in una giornata.

Serve il visto per Dubai?

No, i cittadini italiani ricevono un visto turistico gratuito all’arrivo, valido 90 giorni, con il passaporto valido sei mesi.

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