Quando si parla di Giordania, si pensa subito al deserto infuocato del Wadi Rum, alla magia millenaria di Petra o alle acque ultraterrene del Mar Morto. Ma c’è un luogo, affacciato sul Mar Rosso, che in pochi includono nel proprio itinerario e che invece merita una scoperta lenta e profonda: Aqaba. Questo angolo di Giordania baciato dal sole è un piccolo paradiso ancora poco battuto dal turismo di massa, capace di sorprendere chiunque con la sua bellezza discreta, la sua atmosfera rilassata e la sua offerta naturale e gastronomica. Nel viaggio di gruppo in Giordania di Woyage sono le due giornate di mare dopo Petra.
Dove si trova Aqaba
Aqaba è l’unica città di mare della Giordania, all’estremità sud del Paese, in fondo al golfo che porta il suo nome: 27 chilometri di costa tra il confine con Israele (Eilat è dall’altra parte della baia, a vista) e quello con l’Arabia Saudita, con l’Egitto del Sinai di fronte. Da Amman sono 330 chilometri e circa quattro ore di strada sull’autostrada del deserto; da Petra due ore, dal Wadi Rum un’ora. È zona franca, con prezzi più bassi del resto del Paese, e ha un aeroporto internazionale. Il clima è quello del Mar Rosso: 20-24 gradi di giorno in pieno inverno, 40 in estate, e un mare che non scende mai sotto i 21 gradi.
Aqaba, tra mare cristallino e coralli intatti
La prima cosa che colpisce di Aqaba è il mare. Calmo, trasparente, caldo anche fuori stagione. La barriera corallina qui è straordinariamente vicina alla riva e si presenta intatta, viva, piena di colori e forme. Fare snorkeling ad Aqaba è semplice e immediato: non serve uscire con la barca o immergersi a profondità estreme. Basta una maschera e pochi passi dalla spiaggia per trovarsi circondati da coralli rigogliosi, pesci pappagallo, pesci farfalla, piccoli barracuda e, con un po’ di fortuna, anche tartarughe marine. Il fondale è sabbioso ma ricco, e in alcuni tratti ospita anche relitti sommersi che si trasformano in habitat naturali da esplorare.
Aqaba sorprende anche per la sua tranquillità. Non ci sono grandi catene alberghiere affollate o spiagge invase da ombrelloni e musica. Qui la vita si muove con un altro ritmo. È una Giordania che sa di mare, di vento e di silenzi, unita all’ospitalità calorosa dei locali e a una sicurezza che rende tutto semplice e spontaneo. È il posto ideale per chi cerca un’autentica immersione nella natura, lontana dai cliché.
Dove fare snorkeling ad Aqaba
La barriera corre lungo la costa a sud della città, nel tratto protetto del Parco Marino di Aqaba, e i punti migliori si raggiungono in pochi minuti di strada o in barca dal porto turistico:
- Japanese Garden: il giardino di coralli più ricco del golfo, con le formazioni che partono a tre metri di profondità e scendono a terrazze. Il posto per la prima maschera.
- Cedar Pride: il relitto di un cargo libanese affondato apposta nel 1985, a 25 metri, coperto di coralli molli; i subacquei lo girano, chi fa snorkeling vede dall’alto la sagoma e i pesci che ci vivono intorno.
- Seven Sisters e il carro armato: sette pinnacoli di corallo a pochi metri dalla riva e, poco più in là, un carro armato affondato nel 1999 a sei metri, visibile dalla superficie.
- Berenice Beach e la spiaggia sud: i club con il reef a cento metri dalla riva, dove si entra in acqua dalla spiaggia.
- Il Museo Subacqueo Militare: dal 2019, una ventina di mezzi militari dismessi (carri, elicotteri, un’ambulanza) posati sul fondale tra 15 e 28 metri a formare un reef artificiale.
Il modo più comodo per vedere più punti in un giorno è la gita in barca dal porto, con le soste di snorkeling, il pranzo a bordo e, per chi preferisce restare asciutto, la barca con il fondo di vetro.
Kunāfa, il dolce che racconta una città
Ma Aqaba non è solo mare. La sera, dopo il tramonto, la città cambia volto. Le strade si riempiono di profumi, i locali si popolano, le famiglie escono a passeggiare e si crea quell’atmosfera di condivisione tipica del mondo arabo. Ed è proprio in questi momenti che si può scoprire uno dei suoi segreti più dolci: la Kunāfa. Qui si dice si prepari la migliore di tutta la Giordania, e non è difficile crederlo. La Kunāfa di Aqaba è fatta al momento, servita calda, con la crosticina dorata croccante che racchiude un cuore morbido e filante di formaggio dolce, il tutto bagnato da uno sciroppo profumato all’acqua di rose e leggermente agrumato. Gustarla in riva al mare, in uno dei piccoli locali sul lungomare, è una di quelle esperienze che non si dimenticano. Un perfetto finale di giornata, mentre il rumore delle onde accompagna il sapore persistente di zucchero e fiori.
Cosa vedere ad Aqaba oltre il mare
Il forte mamelucco del XVI secolo sul lungomare, davanti alla grande bandiera della Rivolta Araba che si vede da tutta la baia; accanto, il museo archeologico. Le rovine di Ayla, la città islamica dell’VIII secolo, con le mura in mezzo ai palazzi moderni. Il souk del centro, per le spezie e il pesce, e il lungomare della sera. E a un’ora di strada il Wadi Rum, il deserto rosso di Lawrence d’Arabia: nel viaggio Woyage si dorme una notte nel deserto, in una bubble sotto le stelle, prima di scendere a Petra e poi al mare.
Aqaba nel viaggio di gruppo Woyage
Il viaggio di gruppo in Giordania di Woyage dura 8 giorni e scende da Amman al sud: i castelli del deserto, Jerash, il Mar Morto, il Wadi Rum con la notte nella bubble, Petra. Il sesto giorno, dopo Petra, si arriva ad Aqaba per la sera; il settimo è un’intera giornata sul Mar Rosso, tra barca, snorkeling sulla barriera e relax; l’ottavo si risale passando dalla Piccola Petra e si rientra ad Amman. La quota, a partire da 2.590 € a persona, comprende il volo da Milano o Roma, gli hotel 4 e 5 stelle e la notte nel deserto, colazioni e cene, i trasferimenti privati, il Jordan Pass con il visto e l’ingresso a Petra, l’assicurazione e il coordinatore dall’Italia. Le partenze sono nei mesi in cui ad Aqaba si sta meglio, da ottobre a febbraio: tutte le date nella pagina dei viaggi di gruppo in Giordania.
Perché Aqaba adesso
Aqaba è una destinazione perfetta per chi desidera chiudere un itinerario in Giordania con qualche giorno di mare e relax, ma anche per chi vuole scoprire un Mar Rosso diverso da quello egiziano. Qui la natura è rispettata, il turismo è contenuto, e l’esperienza è ancora genuina. Ci si arriva facilmente da Amman, da Petra o dal Wadi Rum, e vale davvero la pena fermarsi almeno due notti. Gli alloggi sono vari, dai resort direttamente sulla spiaggia a piccoli boutique hotel nel centro. La cucina locale è saporita, autentica, e la sera Aqaba offre un’atmosfera intima e piacevolissima, lontana anni luce dalle destinazioni caotiche. Aqaba è la Giordania che non ti aspetti. E per questo, forse, la più bella.
Domande frequenti
Dove si trova Aqaba?
Nel sud della Giordania, sul Mar Rosso, in fondo al golfo di Aqaba: a quattro ore di strada da Amman, due da Petra, una dal Wadi Rum, di fronte a Eilat e al Sinai.
Si può fare snorkeling ad Aqaba dalla riva?
Sì: la barriera corallina del Parco Marino, a sud della città, comincia a pochi metri dalla spiaggia. Japanese Garden e le Seven Sisters sono i punti più semplici.
Quando conviene andare ad Aqaba?
Da ottobre a aprile, con 20-30 gradi e il mare sopra i 21: in estate si superano i 40 gradi. Le partenze Woyage sono tra ottobre e febbraio.
Il Mar Rosso giordano è come quello egiziano?
Stessa barriera, molta meno gente: Aqaba ha 27 chilometri di costa e pochi resort, Sharm e Hurghada centinaia.
Quanti giorni ad Aqaba?
Due notti bastano per una giornata piena di mare e una sera in città; nel viaggio Woyage sono il sesto e il settimo giorno.